I pazienti preferiscono prenotare il medico online, soprattutto i giovani

Anche se per ora la maggior parte degli appuntamenti è ancora presa telefonicamente, la gran parte dei consumatori consulta come fonte primaria i portali online quando cerca e sceglie un nuovo specialista sanitario a cui rivolgersi, questo è quanto emerso dal sondaggio Patient Access Journey 2017 condotto da Kyruus, società fornitrice di servizi per realtà nel mondo sanitario.

Ciò è vero a maggior ragione per le generazioni più giovani, che sono anche più inclini a prenotare appuntamenti direttamente online e a fidarsi delle recensioni di altri utenti, anche quando si tratta della loro salute.

L’autore del report ha commentato: “Quando i Millennial e la Generazione X crescendo inizieranno ad usufruire in maniera maggiore dei servizi sanitari, la forte crescita della domanda per servizi digitali eleverà il tasso di pazienti che abbandonano un fornitore per la concorrenza se questo non offre le sue prestazioni anche online.

Gli operatori del settore sanitario, possono prendere spunto da altri ambiti per facilitare i pazienti nel processo decisionale, ad esempio inserendo rating o recensioni. Inoltre, i portali sanitari dovrebbero fornire informazioni approfondite al paziente durante la fase di ricerca e selezione dello specialista a cui rivolgersi.

Per il sondaggio sono stati intervistati 1.000 pazienti in età compresa tra i 10 e i 65 anni, con domande riguardanti il processo di prenotazione adottato e le loro abitudini nella ricerca di informazioni.

Il 53% degli intervistati ha usato internet come fonte principale di informazioni per ricercare un nuovo fornitore di servizi sanitari, al secondo posto, col 34%, è stata indicata la consultazione delle assicurazioni sanitarie, seguita dalla richiesta a parenti e familiari o ad altri professionisti sanitari, entrambe al 32%.
Di quelli che cercano informazioni online, il 59% conduce ricerche generiche su internet per trovare informazioni, mentre il 42% consulta siti di compagnie assicurative sanitarie e il 38% portali per la salute.

Sebbene il 62% degli intervistati ha affermato di preferire principalmente prenotare un appuntamento al telefono, data la facilità e il tocco personale del contatto telefonico, il 16% preferisce la prenotazione online sul sito del centro medico, e il 9% preferisce utilizzare un’app o un sito di confronto di professionisti sanitari.

Un’analisi più approfondita ha mostrato che ad allontanarsi dalle chiamate per dirigersi verso l’online sono soprattutto i più giovani. Infatti, mentre solo il 16% dei rispondenti nella fascia dei Baby Boomer (nati quindi tra il 1946 e il 1964) preferisce prenotare online, questo è il metodo prediletto da circa il 24% della Generazione X (nata tra il 1960 e il 1980) e dal 40% dei Millennial (nati tra il 1980 e i primi del 2000). Inoltre, quasi i due terzi della Generazione X e dei Millennial ha affermato che cambierebbe specialista se quello abituale non avesse la possibilità di prenotare online.

Questi risultati, insieme ad altri raccolti in diversi studi sul medesimo ambito, sottolineano la tendenza alla diffusione del consumismo anche nel settore sanitario e come la digitalizzazione delle risorse stia avendo un’influenza importante sul comportamento dei pazienti.

“Gli utenti di oggi sono arrivati ad aspettarsi lo stesso tipo di esperienza online, interattiva e ricca di informazioni, nel settore sanitario che ritrovano in altri settori già digitalizzati.” ha commentato Graham Gardner, CEO di Kyruus, che ha continuato: “Per catturare la loro attenzione, i fornitori di prestazioni sanitarie devono analizzare approfonditamente le loro porte di ingresso digitali, ovvero, sia come gli utenti trovano il loro sito che l’esperienza che hanno una volta che vi sono entrati, e assicurarsi che le informazioni che forniscono online siano accurate e coerenti con la loro comunicazione offline, telefonica e presso le sedi fisiche.”

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