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Intervista al Dott. Catello Romano

Oggi abbiamo incontrato il Dottor Catello Romano, Allergologo, e abbiamo avuto modo di approfondire vari aspetti del suo percorso professionale e di comprendere come l’allergologia sia oggi molto diversa dal passato, come la tecnologia abbia cambiato l’approccio e come il web, se ben utilizzato, possa sempre più aiutare il medico a stabilire il miglior rapporto con il paziente.

1) Come mai ha scelto di fare il medico?

Ho studiato Medicina perché fare il medico e “curare” i sofferenti era il mio sogno fin da bambino.

2) Perché proprio la specializzazione in Allergologia?

Perché l’immunologia e l’allergologia, assieme alla Pediatria, sono state le mie passioni da quando ho cominciato gli studi in Medicina.  L’ Allergologia è una branca meravigliosa che richiede diverse competenze e conoscenze; oltre alla clinica è infatti necessario sapere di botanica, di alimentazione, di ambiente, di psicologia, di chimica e molto altro.

3) Come è cambiata la sua professione grazie all’avanzamento tecnologico in medicina?

L’allergologia negli ultimi anni ha subito una evoluzione molto rapida grazie all’avvento di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici che permettono una diagnosi e un trattamento sempre più preciso e personalizzato.

4) Vivere in un mondo sempre connesso ad internet ha modificato, e se sì come, il suo modo di rapportarsi con i pazienti?

Moltissimo. Utilizzando delle applicazioni specifiche è possibile rimanere in contatto costante con i pazienti ed aiutarli nella gestione quotidiana di patologie complesse. Per quanto riguarda i pazienti in trattamento con immunoterapia allergene specifica avere una linea di comunicazione sempre aperta con lo specialista aiuta a migliorare l’aderenza alla terapia e quindi ad avere un maggior successo nelle cure. La tecnologia, se ben utilizzata, è uno strumento fondamentale del nostro lavoro.

5) Internet ha modificato il modo in cui i pazienti affrontano la malattia? Si sente messo in competizione con il “Dottor Google”?

Assolutamente NO. Internet e Google non potranno mai sostituire il parere del medico. Sono, piuttosto, degli strumentiche se ben utilizzati possono avvicinare i pazienti agli specialisti.  Attraverso di essi, infatti, i pazienti possono conoscere il curriculum e le specifiche aree di competenza dei professionisti cui intendono rivolgersi così come i loro onorari. A loro volta i Medici possono utilizzare gli stessi strumenti per proporsi in maniera trasparente ai loro pazienti.

6) Secondo lei sanità pubblica e privata come potrebbero integrarsi in futuro per fornire al cittadino un servizio migliore?

La Sanità pubblica, nonostante tutto, è il fulcro del nostro sistema sanitario. Per quanto riguarda lo specifico settore dell’allergologia penso che un privato ben organizzato e strutturato sia in grado di fornire risposte esaustive con più rapidità ed efficienza del pubblico. Le malattie allergiche, infatti, necessitano molto spesso di un approccio multidisciplinare e di una serie di esami che difficilmente trovano risposta nello stesso luogo e nella stessa giornata nella sanità pubblica; viceversa il settore privato, quando organizzato con modello manageriale ed in equipe multidisciplinari è in grado di offrire, a costi competitivi, una risposta in tempi brevi nello stesso luogo e nella stessa giornata.

7) Lei come allergologo si è mai imbattuto in una particolare leggenda metropolitana che vorrebbe smentire?

Le leggende in campo allergologico sono numerose, quella più frequente è la paura dei cosiddetti “vaccini per l’allergia” ovvero l’Immunoterapia Allergene specifica. Paura immotivata per una terapia sicura ed efficace che può essere somministrata a partire dai primi anni di vita fino all’età avanzata. L’altra grande leggenda metropolitana è che le malattie allergiche del bambino scompaiono con la crescita, cosa che ritarda la diagnosi e la cura e aumenta il rischio delle complicanze della malattia.

8) Vuole aggiungere una sua considerazione personale prima di salutarci?

Le malattie allergiche sono troppo spesso sottovalutate e trattate in maniera inappropriata curando solo i sintomi. In realtà le malattie allergiche sono patologie croniche ad andamento evolutivo che spesso sfociano in complicanze importanti come le poliposi nasale, l’asma e le poli sensibilizzazioni, senza contare il deterioramento della qualità di vita e la perdita di giorni di scuola o di lavoro. Un paziente con sospetta patologia allergica dovrebbe rivolgersi ad uno specialista allergologo ed effettuare un percorso diagnostico completo sia per la definizione diagnostica del caso che di una predizione della evoluzione futura e conseguentemente attuare una terapia specifica per il suo particolare caso.

Il Dottor Catello Romano riceve a Castellammare di Stabia, Eboli e Milano. Per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento potete visitare il suo profilo: Visita il profilo

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