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Perché sentiamo caldo o freddo? Scopri come percepiamo la temperatura

Secondo la definizione scientifica, la termocezione è il processo corporeo responsabile della percezione della temperatura e delle sensazioni associate, che coinvolge diversi elementi che captano, trasmettono ed interpretano le informazioni che provengono dall’ambiente esterno ed interno, arrivando a produrre una percezione consapevole.

La percezione che abbiamo del caldo e del freddo avviene, infatti, attraverso dei recettori presenti sulla nostra pelle, chiamati termocettori cutanei, che poi trasmettono l’informazione ai neuroni termosensibili, che si trovano nell’ipotalamo e nel midollo spinale ed hanno il compito di mantenere costante la temperatura corporea.
Infatti, i termocettori vengono attivati da un particolare tipo di stimolo, quello termico, e rilevano la temperatura della cute, trasmettendo poi l’informazione al Sistema Nervoso Centrale.

La termocezione ha inizio quando questi recettori vengono attivati dalla temperatura cutanea:
– i recettori per il freddo si attivano per una temperatura inferiore ai 35°C e raggiungono la loro massima attivazione ad una temperatura di circa 23 °C;
– i recettori per il caldo, che si attivano ad una temperatura superiore ai 30°C, raggiungono la massima attivazione ad una temperatura di circa 43 °C;
– mentre, ad una temperatura compresa tra i 28°C e 35°C, si è nella cosiddetta zona di indifferenza, in cui non si sente né caldo né freddo.

Il sistema sensoriale coinvolto nella termocezione, ha lo scopo non solo di rilevare la temperatura esterna, ma anche di mantenere la temperatura interna costante.
Dunque, se l’organismo percepisce sensazioni di freddo o caldo, metterà in atto dei meccanismi di termoregolazione, tramite processi di produzione, conservazione e dispersione del calore, allo scopo di mantenere costante la temperatura corporea a prescindere dall’ambiente esterno.

Ma se questo processo è uguale per tutti, perché persone diverse spesso, a parità di temperatura esterna, percepiscono sensazioni di caldo o freddo differenti?
Alcuni studi scientifici hanno cercato di spiegare questi fenomeni, elaborando ipotesi diverse sulle ragioni sottostanti, tutte comunque collegate a meccanismi fisiologici e metabolici del nostro organismo.

  • La ritenzione idrica:
    Tra i fattori principali troviamo la composizione chimica dell’organismo, infatti, le sostanze liquide assorbono e rilasciano calore con molta più facilità rispetto alle sostanze solide. Problemi di ritenzione idrica e la, conseguente, maggiore concentrazione di acqua all’interno del corpo, generano un aumento d’intensità nella sensazione di calore percepita e rendono anche più difficoltoso per l’organismo mettere in atto processi di termoregolazione.
  • Gli zuccheri:
    Tra i responsabili della ritenzione idrica vi è anche un consumo eccessivo di zuccheri, che contribuisce ad aumentare la percezione di calore.
  • La massa grassa:
    Altro fattore influente è la composizione corporea, che varia in ognuno di noi, e che, in base alla percentuale di tessuto adiposo da cui è composta, favorisce o meno la produzione di calore e ostacola in maniera minore o maggiore la sua dispersione, comportando una diversa percezione del freddo.
  • Il sesso:
    Per quanto riguarda la relazione con i processi metabolici, questi variano da persona a persona ed in particolar modo tra uomini e donne. A tal proposito, una ricerca condotta dal Dottor Boris Kingma, del Medical Centre della Maastricht University, ha evidenziato come “il metabolismo maschile è il 20-30% più veloce di quello femminile e la differenza di temperatura corporea tra i due sessi può variare anche di 4°”, per tale ragione gli uomini, solitamente, percepiscono di meno il freddo.
  • Le malattie vascolari:
    Anche la presenza di patologie vascolari, che alterano i meccanismi di vasodilatazione e vasocostrizione, può modificare la temperatura corporea e, di conseguenza, le reazioni al clima esterno.
  • I disturbi della tiroide:
    Infine, diversi studi, hanno evidenziato come un’alterazione delle percezioni termiche può essere causata da problemi alla tiroide.
    Infatti, dai risultati di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, è emerso come l’ipertiroidismo è associato ad una avversione al caldo, mentre l’ipotiroidismo al freddo. Questo si verifica perché la ghiandola tiroidea secerne degli ormoni che influenzano la dilatazione dei vasi sanguigni e, quindi, il calore che questi possono trattenere o disperdere.

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